Anziani : regole per web developers e steps da seguire.

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Dovremmo smetterla di aspettarci che la nostra utenza sia composta soltanto dai ragazzi delle nuove generazioni e iniziare a guardare ad un quadro più ampio; pensare anche alle esigenze di una platea più matura, quella degli anziani – regole per web developers e steps da seguire per soddisfare questa categoria di utenti.

Al giorno d’oggi il punto di vista e l’approccio al web è completamente diverso, cambiato radicalmente rispetto a qualche anno fa quando esisteva ancora una certa diffidenza, da parte di persone più mature, nei confronti del web.

Un po’ di numeri

Il 73% degli over 65, nel corso del 2019, era connesso alla rete; questo è il risultato di una ricerca condotta da Pew Research, e quindi la domanda sorge spontanea: cosa significa tutto questo per un web designer? Iniziare ad offrire e rendere disponibili progetti per questa utenza.

Innanzitutto mettiamoda parte i numeri in se, perchè dobbiamo considerare che ognuno invecchia in modo diverso e quindi le esigenze potrebbero essere diverse: vista, movimento, utito e persino pregiudizi sul dispositivo.

Accessibilità

La base dalla quale partire è l’adattare gli elementi visivi giusti, visto che una delle (purtroppo) disabilità più comuni è proprio quella visiva; pulsanti e dimensioni del testo devono sempre essere mantenute grandi, garantendo all’utenza la possibilità di vedere chiaramente le informazioni. Ove sia possibile etichettiamo le icone facendo attenzione ai fraintendimenti, esempio: “inizia da qui” è molto più chiaro rispetto ad un “invia”.


Creando un progetto atto ad una visibilità ottimale cerchiamo di attenerci alle linee guida su contrasto e colore stabilite dal design di base. I colori troppo ravvicinati creerebbero un effetto pastello o radiente appetibile sul progetto ma renderanno il tutto di difficile lettura.

anziani - regole da seguire per web developers

Problemi motori e UI

Un’altra problematica molto diffusa in età matura iguarda problemi di coordinazione e di capacità motorie in generale. Tali scompensi rendono più complesso il processo di interazione con interfacce poco comuni o più complesse rispetto a quelle a cui sono abituati normalmente.

Mouse o touchscreen ad esempio, che molti ritengono quasi un’estensione del proprio corpo, potrebbero rappresentare dei veri e propri problemi.

Lavoriamo alla User Experience e teniamo a mente come poter rendere più facile la loro esperienza di navigazione (caratteri grandi, pulsanti grandi e descrittivi di facile intuizione ad esempio.

Come inizare?

Concentriamo il nostro lavoro sull’above the fold, collocando gli elementi nella parte superiore – più visibile – della pagina, in modo da non dover utilizzare il mouse per scrollare, mantenendo molta semplicità nelle barre di scorrimento.

Cerchiamo di limitare, ove possibile, le interazioni al minimo; il doppio tocco teniamolo magari per altri progetti visto che è più facile per una persona anziana interagire con un semplice tocco. Minor numero di azioni per ogni risultato dell’utente, questo deve essere il nostro obiettivo.

Semplicità di navigazione

Proviamo ad immaginare certe esperienze opprimenti per passare da un punto A ad un punto B: le lo sono state per noi figuriamoci per un utente poco esperto o con delle problematiche.

Cerchiamo quindi di rendere il passaggio tra i “due punti” più semplice possibile, visto che l’intento finale è sicuramente quello di arrivare ad un’informazione.

Nel corso del lavoro chiediti se ogni elemento presente all’interno è necessario oppure no e, se così dovesse essere, cerchiamo di eliminarlo dal progetto.

Occhio ai problemi più comuni

Anche i problemi cognitivi o di memoria non vanno assolutamente trascurati e qui, per iniziare, nelle barre dei menu orizzontali, possiamo mostrare tutto insieme anche se tale idea non è delle migliori, visto che creerebbe altri scompensi.

Evitiamo inoltre che l’attenzione dello spettatore non venga deviata, contemporaneamente, su più parti della pagina. Importante da tenere a mente: se il nostro lavoro non è ritenuto utile, anche se apportiamo tutte le modifiche e le attenzioni sopra descritte non otterremo nulla.

Il nostro design dovrà mescolare utilità e semplicità evitando di preoccuparci di animazioni, gif, gamification, eccetera; questi sono i segreti per raggiungere questo tipo di utenza con il nostro lavoro, ricordiamolo sempre.

L’utente senior con il quale avremo a che fare, dovrà avere facile accesso e chiare istruzioni – specialmente quando si parla di applicazioni, concetto relativamente nuovo per le generazioni precedenti alla nostra – al servizio che dovrà utilizzare.

Conclusioni

a un lato è assolutamente vero che è l’utenza più giovane verso la quale il web designer si concentra maggiormente per quanto riguarda il proprio lavoro (è chiaro che i più giovani ci permettono di sperimentare di più e far espandere al meglio la nostra creatività, questo è innegabile).

Non si può trascurare il fatto che esite una realta, un mercato, spesso poco servito e parecchio ignorato, di over che hanno voglia e necessità di affacciarsi e connettersi a questo mondo. E questo teniamolo bene a mente perchè non è cosa da poco.

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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