Guida alle dimensioni volantini e brochure – Misure nel dettaglio

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SOMMARIO ARTICOLO – A quanti di noi capita di sentirsi letteralmente invasi dalle pubblicità dei nuovi supermercati eretti nei nostri quartieri, tanto da piazzare una cassetta della posta dedicata proprio alle “pubblicità”? Beh, sicuramente a molti di voi che state leggendo queste righe, e che di conseguenza vi starete chiedendo “cosa potrà mai esserci di così speciale nelle dimensioni volantini o delle brochure? Un volantino è semplicemente un pezzo di carta con qualche riga di troppo scritta sopra, mentre la brochure è la stessa cosa con la differenza che il foglio, piuttosto che intero, viene ripiegato a mo’ di fisarmonica…” Beh, anche se potrebbe stare in piedi come auto risposta, in realtà c’è molto di più.

dimensioni volantini e brochure
Guida alle dimensioni volantini e brochure

Ma allora dove sta la differenza tra un volantino e una brochure? La piega è la prima di una lunga serie di differenze per due prodotti utilizzati per situazioni completamente diverse; la brochure (nota anche con il termine “opuscolo”) può realizzare cose che un volantino semplicemente non può, e per quel che riguarda le dimensioni ce ne sono molte, di standard, per le brochure e l’opposto per i volantini.

Se avessimo bisogno di uno, dell’altra o di entrambi dipende dai nostri obiettivi di marketing, obiettivi che comportano anche delle scelte per quel che riguarda la stampa, le dimensioni volantini e brochure di cui abbiamo bisogno e di cosa devono essere realizzate.

Indice contenuti

Ma perché dovrei avere bisogno di un volantino?

I volantini sono pratici, veloci e possono arrivare a molte persone in poco tempo; il possedere molte informazioni da voler – o dover – comunicare ai nostri clienti o potenziali tali, ed inserirle in un volantino sarebbe un’ottima idea. Ecco quando dovremmo utilizzare questo mezzo:

  • Quando dobbiamo spargere informazioni su una vendita
  • Per far sapere al quartiere o alla città che stiamo per aprire i battenti
  • Per iniziare ad allacciare il rapporto con la clientela per mezzo di una scheda informativa sul prodotto
  • Per annunciare un determinato evento imminente
  • Per pubblicizzare noi stessi, i nostri prodotti o servizi
  • Per offrire coupon, sconti o particolari privilegi ai nostri clienti

Ricordiamoci sempre il progresso non sempre è dalla nostra parte; email promozionali e tutta la pubblicità digitale va benissimo, certamente, ma non è alla portata di tutti. Ecco qui che una realtà vecchio stile, a bassa tecnologia, oltre che economica è alla portata sia di chi non può arrivare alla pubblicità digitale per svariati motivi, sia a coloro che utilizzano la tecnologia quotidianamente (anche noi controlliamo la cassetta della posta, no?)


Dimensioni volantini standard

Le dimensioni volantini standard, solitamente hanno le stesse dimensioni di un foglio di carta per stampante, il classino formato A4 (quindi 21 x 29,7 cm.), ma sono comuni anche formati molto più piccoli come

  • A5 – 14,8 X 21 cm.
  • A6 – 10,5 x 14,8 cm.
  • Formato lettera – 27,9 x 21,6 cm.
  • DL (Formato longitudinale, un terzo di A4) – 9,9 X 21 cm.
Dimensioni standard volantini

Non c’è una dimensione standard o consigliata, tutto dipende dalla quantità di contenuto che si desidera inserire o dal modo – e luogo – in cui si devono distribuire (ad esempio, se le nostre intenzioni sono quelle di affiggere i volantini, allora si dovrebbe optare per un formato più grande come un A4; se invece vogliamo spedirli, allora sarebbe preferibile un formato più adatto ad una lettera, quindi A6 o DL).

Volantini – I migliori materiali da utilizzare

Quando pensiamo ad un volantino, non vediamo quest’ultimo come ad un qualcosa di duraturo. Di conseguenza, i materiali utilizzati per la loro realizzazione non sono così impegnativi ma di qualità abbastanza bassa; questo non significa che dobbiamo stamparli necessariamente su carta di bassa qualità, tutto dipende da quello che dobbiamo farne con il volantino in questione. Se si tratta di un messaggio da affiggere, non so, negli spogliatoi di una palestra, in luoghi ove lavorano più persone al fine di ricordare loro regole o turni, allora la carta con cui li realizzeremo dovrà essere di una qualità più elevata, in modo che durino più a lungo possibile.

dimensioni volantini - flyer inspiration

Ho bisogno di una brochure?

Diciamo subito che nel caso avessimo più informazioni da comunicare rispetto a quante ne possa contenere un volantino, allora sarà lì che avremmo bisogno di una brochure; del resto si tratta della principale differenza tra i due prodotti, anche se non è l’unica: un’altra differenza sta nell’aspetto, un volantino è un foglio intatto mentre una brochure è piegata a fisarmonica. Con questo non significa che non possiamo piegare un volantino, se il design ce lo consente. Viceversa, sarà una brochure e non un volantino.

Quella della piega è un fattore chiave ed esistono diversi modi per farlo (che dipende molto anche dal design e dalle dimensioni):

  • A tre pieghe (trifold)
  • A due pieghe verticale (Half fold)
  • A due pieghe orizzontale (Half fold)
  • Tri fold con la parte centrale più grande (Single gate)
  • A quattro pieghe (Double gate)
  • A zeta (zeta fold)
  • Parallela (parallel fold)
  • E tanti altri ancora

Brochure – Dimensioni standard

Esistono diversi formati di “brochure standard”, e quelli più utilizzati sono:

  • Formato lettera – 27,9 x 21,6 cm.
  • DIN A4 – 21 x 29,7 cm.
  • Formato Legal – 35,6 x 21,6 cm.
  • Formato memo – 5,5″ x 8,5 “
  • Tabloid – 431,8 x 279,4 mm.
  • 9″ x 12″
  • 5″ x 25,5″

Comunemente, le brochure hanno uno stile a fisarmonica o a tre, formato lettera; questo vuol dire che ogni lato di una brochure a tre, stampato su formato lettera standard 8,5″ x 11″, dopo la suddetta piegatura misurerà 8,5″ x 3,69″.

Quando preferire la brochure al volantino

Beh, come precedentemente detto, dipende dalla mole di informazioni che desideriamo comunicare, e quando queste fossero troppe per piazzarle in un volantino, allora dovremmo optare per la brochure:

  • Dare corpo alla connessione stabilita con i clienti
  • Portare l’attenzione del pubblico su una promozione o un prodotto in particolare

Possiamo anche vedere entrambe le cose come due punti nella stessa canalizzazione: dopo aver distribuito i volantini per evidenziare le particolari qualità di quel determinato prodotto, potremmo successivamente creare un opuscolo in cui vi inseriremo quelle informazioni supplementari di cui il pubblico è alla ricerca. Con le informazioni ottenute dalla brochure arriveranno al punto successivo, quindi all’acquisto del prodotto o servizio da noi offerto.

Opuscolo vs Broshure

Brochure e volantini sono soltanto due prodotti stampabili dei tanti disponibili. Diciamo che opuscolo e brochure sono la stessa cosa anche se non vi è una chiara definizione al riguardo; alcuni definiscono l’opuscolo una sorta di piccola brochure anche se i termini sono usati in modo intercambiabile.

Un booklet è invece un piccolo libro e proprio come un “normale” libro è rilegato piuttosto che piegato e rispetto alle brochure vantano una qualità superiore nella carta insieme ad una rilegatura più durevole. Le informazioni importanti vengono infatti riservate proprio alle pagine dei booklet e al costo di stampa più alto che essi comportano.

Il design per le giuste dimensioni

Innanzitutto dovremmo capire come distribuire i prodotti, visto che questo influirà sul budget: se vogliamo spedirli, sappiamo già le dimensioni che dovremo adottare, oltre al costo delle buste per la corrispondenza. Quindi chiediamoci:

  • Li metteremo nelle buche delle lettere
  • Se li consegneremo a mano durante gli eventi
  • Se li fisseremo nelle varie bacheche
    • o al muro
  • Li spediremo per posta
  • Se li metteremo sotto i tergicristalli

Difficilmente sapremo se il design farà o meno il suo lavoro se non sapremo come sarà il prodotto finito, ecco perché avremo bisogno di un mockup; saremo in grado di osservare progetti completamente sviluppati che mostrano il nostro design in azione, e osservarlo può darci un suggerimento su dove andare a modificare il nostro design: se implementiamo un carattere che risulta leggibile su un volantino grande, potrebbe risultare di difficile lettura su una piccola brochure; una tavolozza di colori ottima per una breve distanza potrebbe avere un contrasto troppo basso per le distanze più lunghe.

E se volessi uscire dagli schemi?

Il problema non si pone: il fatto che vi siano delle dimensioni standard non implica che dobbiamo necessariamente seguirle. Magari le nostre idee sono quello di sostituire i classici segnapagina dei libri con un volantino, oppure di diramarlo insieme alla tazza di caffè che serviamo nella nostra caffetteria. Oppure, semplicemente un tipo di carta diverso da quello utilizzato comunemente, magari perché intendiamo distribuirlo in una località balneare e non vogliamo che si bagnassero e si rovinassero. Certo, pagheremo un costo superiore ma saremo sicuramente ripagati: se stiamo progettando qualcosa che implica un impatto maggiore o un prodotto di più lunga durata, l’investire nei materiali è tanto importante quanto le scelte di design del sito o del comparto mobile.

Se scegliamo questa strada cerchiamo di collaborare con un designer con esperienza in creazione di prodotti unici, perché forma e dimensioni dovranno essere prese in considerazione sin dal primo schizzo. Cercare di riformattare o ridimensionare un design realizzato per le dimensioni standard di brochure o volantini, può lasciarci con in mano un prodotto non finito e a dir poco traballante, visto che gerarchia e proporzioni delle dimensioni saranno del tutto fuori posto.

Quando le nostre intenzioni sono quelle di portare a stampa un progetto, cerchiamo di tenere sempre in considerazione forma e dimensioni in tutte le fasi di lavorazione; un design per una brochure adottato per il formato lettera probabilmente non funzionerà per il formato tabloid, ad esempio. Oppure il design: quello che funziona perfettamente per un brochure a doppia piega, magari non funzionerà affatto per una brochure a fisarmonica. Quindi, prima di passare alla fase di realizzazione, cerchiamo di determinare cosa dovremo farne dei suddetti prodotti, la loro forma, le dimensioni e come verrà piegato ma, prima di determinarli, cerchiamo di capire dove esso si inserirà nella canalizzazione, fattore che ci condurrà alle dimensioni, al tipo di materiale e alle forme al fine di ottenere un perfetto design.

Buona fortuna!

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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