I migliori Font open source da utilizzare

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Font open source
Font open source, le migliori disponibili.

Per un grafico l’utilizzo di un carattere premium è sempre ai vertici delle scelte quando si parte con un progetto; visto che l’utilizzo o meno di un carattere premium – o la creazione di un carattere – alla fine, non è sempre la scelta definitiva, andiamo a scoprire i migliori font open source da poter utilizzare nei nostri lavori.

Iniziamo dall’Inter

Già atterrato su Google Fonts diventando di facile installazione; se siamo alla ricerca di qualcosa più elaborato rispetto, ad esempio, ad Helvetica, Inter è sicuramente una scelta azzeccata. Con il rilascio di costanti aggiornamenti, versioni perfette ed una eccellente comunicazione è diventato un cardine del mondo dei font open source (piùdi 2500 glifi, 18 stili, 30e oltre funzioni, multilingua).

Passiamo a Gidole

Gidole ha una community appassionata su github ed è, in buona sostanza, la versione open source di DIN con, ovviamente, delle differenze seppur minori.

Manrope

Interamente multilingue, è un carattere variabile con tutte le legature desiderabili. Sul sito si legge che il carattere “è un po’ di tutto”: semi arrotondato, semi condensato, semi grottesco, semi din, semi geometrico.

Public Sans

È utilizzato molto sui siti dei vari dipartimenti degli States, tant’è che il progetto è targato governo degli Stati Uniti d’America; basato sul Libre Franklin, anch’esso open source, offre supporto multilingue, cifre tabulari e una vasta gamma di pesi. Il formato variabile, in fase di sperimentazione e sviluppo, è comunque disponibile.


Overpass font

Progettato come alternativa ad Highway Gothic ed Interstate, creato da Dalvefonts e sponsorizzato da Redhat, ha recentemente fatto una capatina sui grandi siti di e-commerce acquisendo sempre più popolarita, anche grazie alla sua libreria di legature ed al suo ampio set di stili. Anch’esso disponibile su Google Fonts, Font Library e KeyCDN.

Alice serif

Tra i migliori Font open source troviamo Alice, un carattere serif spesso definito “particolare”, eclettico, bizzarro; adatto ai siti più raffinati tanto per intenderci visto che strizza l’occhio al vecchio stile. Un solo peso ma è disponibile su Google Fonts.

Space Grotesk font

Ancora poco conosciuto Space Grotesk, qualcosa da tenere in considerazione se cerchiamo qualcosa di stravagante o se siamo al lavoro con qualcosa che dovrà risultare meno noioso di un Helvetica. Ha tutto ciò che ci si aspetta: dalle figure tabulari ai set stilistici, dal supporto multilingue ai caratteri accentati.

Evolventa

Un font open source dal familiare design geometrico sans-serif che include quattro facce, è un’estensione cirillica della famiglia di font URW Gothic L. Viene solitamente impiegata, sul web, per titoli e titoli in grassetto.

Urbanist font

Urbanist, sans-serif variabile e gometrico, che strizza l’occhio alla tipografia modernista. venuto al mondo da forme elementari offre neutralità e versatilità sia sulla carta stampata che sul digitale; se siamo alle prese con un Sofia premium e vogliamo sostituirlo, Urbanist è sicuramente la scelta più azzeccata.

Hack

Hack, font di codice progettato per il sorgente, ultra leggero pieno di simboli e legature, è perfetto se il nostro lavoro è sullo sviluppo e siamo al lavoro nel modellare i blocchi di codice. Porta con se anche un pratico programma di installazione Windows.

Fira Sans

Made in Firefox è Fira Sans, un enorme progetto open source ottimizzato per la leggibbilità sugli schermi; è il carattere del sito nonchè quello predefinito del browser Firefox, presente anche su Google Fonts.

Monoid

Monoid, un altro ottimo font di codifica adatto ad ogni codice; durante la scrittura, grazie ai caratteri incorporati “Monoisome”, vi possiamo tranquillamente inserire delle icone.

Plex font

Plex, ampiamente utilizzato in tutti i suoi formati (Condensed, sans-serif, Mono, Sans, Serif), è il font predefinito del sito di IBM; un’intera famiglia di font completa con tutto ciò che da essa ci si aspetta. Adatto per la creazione di siti multinazionali è interamente multilingue.

Lunchtype open source

Interessanti le origini di Lunchtype, creato nell’arco di cento giorni durante l’ora di pranzo (da qui il nome) dal suo creatore. A corredo troviamo numerosi pesi e una versione condensata, adatto per qualcosa di più jazzier di un classico Helvetica.

Object Sans

Object Sans, o Objectivity come viene spesso chiamato, offre una interessante serie di ottimi caratteri geometrici, un minestrone di geometrici e dei neo-grotteschi svizzeri. Veste straordinariamente sui titoli di grandi dimensioni ma anche per il contenuto del corpo.

Work Sans font

Work Sans, eccentrico grotesk sans, o lo ami o lo odi; supporto multilingue e ponderazione variabil ottimo per la stampa e ottimizzato per l’utilizzo del testo sullo schermo.

Jost – Font open source

Chiudiamo questa carrellata con Jost, che prende ispirazione dai primi del novecento, dal sans-serif tedesco degli anni ’20; uno dei preferiti nel mondo dei font open source; come sopra, grazie al supporto multilingue e ponderazione variabile, possiamo adoperarlo al posto del più classico Futura.

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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