Tutorial – Come modificare un logo come un professionista

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SOMMARIO ARTICOLO – Il logo non è mai un processo definitivo, ma si tratta di un elemento che tutte le aziende o proprietari di brand specialmente, prima o poi, dovranno o vorranno modificare. E anche dopo che il designer al quale ci siamo appoggiati per la nostra grafica ha realizzato un qualcosa di straordinario che ci ha permesso di piazzare il nostro sito online e di realizzarci, ci ritroveremo con molta probabilità a voler o dover modificare un logo, seppur di tanto in tanto, magari per implementare un nuovo slogan o versioni alternative di colori. E considerando che il nostro brand è un qualcosa di vivo, esso si dovrà adattare ai vari cambiamenti e nuovi contesti. Esistono svariate modifiche alla portata di tutti, indipendentemente da livelli di abilità, software installati o la conoscenza tecnica dei suddetti, e in questa guida andremo a conoscere le modifiche più comuni e i passaggi da eseguire al fine di modificare un logo in maniera professionale.

Cosa dovremmo pensare prima di modificare un logo?

Capiamo innanzitutto perché dovremmo modificare un logo

Soprattutto se non siamo dei designer, se non conosciamo questo mondo o non abbiamo familiarità con l’estetica e con i suoi strumenti, prima di apportare qualunque modifica dovremmo pensarci un po’ su: se siamo insoddisfatti del risultato, una ripassatina non cambierebbe di certo le cose; d’altro canto, obiettivi chiari e problemi specifici per la nostra modifica potranno fare la differenza nella scelta se apportare noi stessi un cambiamento o deputare il lavoro ad un web designer.

Andiamo innanzitutto a capire se il problema del nostro logo è da legare a soluzioni di carattere estetico: il carattere ad esempio; se questo sembra essere troppo legato al “vecchio stile”, magari uno nuovo potrebbe risolvere il problema. Se non sembra personalizzabile, potremmo adottare uno schema più caldo di colori. Ma anche dopo le modifiche apportate potremmo dover tornare a questo passaggio, infatti uno dei metodi migliori è l’A/B Testing (Su wikipedia è spiegato bene, se vuoi approfondire), provare diverse varianti del nostro logo su fette di pubblico diverse e capire quale versione è quella preferita da quella fetta di pubblico.

Determinare la complessità delle modifiche al logo

Arrivati a questo punto, dovremmo già avere alcune idee legate agli elementi da cambiare. Il punto è capire quanto è lunga la lista da noi stilata. Partiamo dal definire in concreto il nocciolo di questo tutorial: nelle righe che seguiranno ci concentreremo su modifiche alla portata di tutti, come colori e dimensione. Un cambiamento radicale o imponente, sarebbe da legare alla riprogettazione del logo, operazione che dovremmo deputare ad un professionista in tutta onestà.

Lavoriamo su un logo-file modificabile

Generalmente, i loghi vengono memorizzati in file vettoriali come EPS o AI ai quali possiamo accedere grazie a programmi come Illustrator di Adobe (in questo tutorial utilizzeremo proprio questo programma, anche se la maggior parte dei software vettoriali alternativi ha pressappoco lo stesso funzionamento) proprio perché i file vettoriali sono più facili da modificare rispetto ai raster – ne abbiamo parlato in diversi articoli molto approfonditi: potete trovarli qui e qui – in quanto possono ridimensionarsi all’infinito; le forme vengono semplificate in punti e linee; ogni forma viene separata automaticamente nel proprio livello tramite il pannello “Livelli”. La grafica raster, di contro, si basa sui pixel e l’unico modo per modificarli è cancellarli o dipingerli, proprio come faremmo con un’illustrazione.


modificare logo - vettoriale vs raster
Un confronto tra un File Vettoriale ed uno Raster

File vettoriale? E se non disponessi di questo file?

Se così fosse non preoccupiamoci affatto: dovremmo soltanto vettorializzare l’immagine raster in nostro possesso, la procedura è semplice, alla portata di tutti e possiamo farla seguendo la nostra guida che troveremo a questa pagina (anche qui, per effettuare questa procedura dovremmo utilizzare software di progettazione grafica ma la procedura, come detto, è pressoché alla portata di tutti. Ma se non avessimo familiarità con questi software, la cosa migliore da fare sarebbe quella di far vettorializzare il logo da un designer prima di apportare ulteriori modifiche.)

La funzione “Traccia immagine” – o Image Trace – di Illustrator di Adobe va a generare automaticamente una versione vettoriale del nostro logo (se andrà bene per noi dipenderà dall’immagine con cui stiamo lavorando e dall’aspetto che stiamo cercando di ottenere.

Se non sappiamo di cosa stiamo parlando, ne parliamo in dettaglio nella nostra guida al link riportato nelle righe precedenti) anche se il modo migliore per ottenere la versione vettoriale è quello di tracciarlo manualmente all’interno del software vettoriale (clicchiamo sul link sopra in cui troveremo, nel dettaglio, tutti i passaggi su come vettorializzare l’immagine raster con il software adatto.)

Salviamo una copia del logo originale

Adesso, con la consapevolezza di essere in grado di modificare il nostro logo, assicuriamoci di duplicare e salvare una copia del file del logo originale (potrebbe sembrare scontato ma, credetemi, è una cosa molto facile da dimenticare a volte). Avrà una doppia utilità: ci servirà per un confronto prima/dopo e ai fini di backup, nel caso in cui il – o più – nostro tentativo di modifica non vada come speravamo andasse.

Come modificare forma e dimensioni del design del logo

Si tratta delle più semplici che potremmo apportare quando andremo a modificare un logo, e sono la modifica delle dimensioni, della scala e della posizione; apriamo Illustrator (o qualsiasi altro software abbiamo) e lo “strumento di selezione” nella barra degli strumenti, cosa facilmente intuibile grazie al mouse che, al suo passaggio sui vari elementi ci rivelerà il loro nome e/o scopo, ci consentirà di selezionare e riposizionare il nostro logo in base alle nostre esigenze. Se possiamo selezionare soltanto una forma alla volta, segno che il nostro logo non è raggruppato, possiamo usare lo strumento di cui sopra al fine di trascinare una casella e selezionare l’intero logo. Non appena la forma sarà selezionata, al fine di eliminarla possiamo semplicemente premere Canc.

Lo strumento “Ruotare” (o “Rotate”, a seconda se la nostra versione è EN o ITA) ci consente di ruotare in gradi il nostro logo in basso o in alto; con doppio clic su i esso, sulla barra degli strumenti visualizzeremo la scheda “Opzioni” che ci permetterà di settare in modo più preciso (come il poter ruotare il logo di un numero di gradi specifico.)

Quello di regolare la scala può essere un compito un po’ più complicato, dipende dal formato del logo con cui lavoriamo. Se siamo al lavoro con un software vettoriale, al fine di selezionare il logo trascinarlo nel riquadro appropriato per aumentarne o diminuirne la scala, dobbiamo tenere premuto il tasto “Shift” per delimitare le proporzioni della scala in lunghezza e larghezza, e al contempo premere il tasto “Opzioni” per ridimensionarlo al centro.

Se siamo al lavoro con un file raster, invece, in un programma come Photoshop di Adobe o simili, andiamo su “Immagine” -> “Dimensione immagine” per aumentare o diminuire la scala; come detto sopra, l’unico modo per apportare questo genere di modifiche ai file raster è quello di rimuovere o aggiungere pixel ecco perché i file vettoriali si preferiscono ai raster.

Come modificare i colori del logo

Per i neofiti, la modifica dei colori può sembrare poco intuitiva: i colori, in questi software, vengono catalogati per mezzo di valori numerici. Da un lato è un bene, in quanto il colore verrà scelto per mezzo di una più accurata selezione, ma dall’altro abbiamo il sistema diverso di valori: RGB, CMYK, HSB e HEX. Inoltre, programmi come Illustrator dividono forme e colori associati in due categorie: tratto e riempimento. Il primo è il contorno, la traccia che va a creare la forma mentre il secondo è lo spazio all’interno del tracciato. Essi si trovano in calce al programma, in basso nella barra degli strumenti in un simbolo con due quadrati sovrapposti (il quadrato vuoto è il tratto mentre quello pieno è il riempimento.)

Al fine di trovare i valori di colore in cui è inquadrato il nostro logo selezioniamo una delle nostre forme e facciamo doppio clic sull’icona del riempimento o del tratto (nel caso una di queste icone fosse bianca con un segno rosso sopra, vorrebbe dire che non vi è colore applicato) e si aprirà la finestra “selettore colore”, in cui vedremo tutti i colori e sfumature di colori disponibili con i relativi codici identificativi o valori che dir si voglia. La modifica del valore di ognuno di essi cambierà il colore generale (qualora si volesse creare una versione in bianco e nero del logo, dovremmo modificare il codice HEX (il valore a sei numero in basso con il # iniziale) con tutti 0 per il nero e tutti gli “F” per il bianco.

modificare logo - color picker
Un esempio del color picker

A questo punto dovremmo essere in grado di sapere quale colore nello specifico implementare nel nostro logo ma, se così non fosse, potremmo dedicare un po’ di tempo alla ricerca delle giuste combinazioni per mezzo di un altro strumento di Adobe, Adobe Color.

Invece, per modificare il formato colore in RGB (per il digitale) o CMYK (per la stampa): selezioniamo il logo; andiamo su “Modifica” -> “Modifica Colori” -> “Converti in CMYK” (o RGB). Come consiglio spassionato, prima di definire il colore cerchiamo di avere una versione CMYK per la stampa e vedere con i nostri occhi come funziona, in modo da garantire che le nostre scelte di colore funzionino fuori dall’ambito digitale.

Come modificare il testo del logo

Avremo bisogno del nome del carattere utilizzato; quindi, grazie ai tanti servizi disponibili online (uno su tutti WhatTheFont) possiamo definire il carattere per la scelta: scarichiamolo, installiamolo sul nostro computer, salviamo tutti i processi fatti con e su Illustrator, chiudiamo il programma e riapriamolo nuovamente (questo al fine di implementare il nuovo carattere sul programma. A volte capita che il carattere si aggiorni, quindi risulti installato, senza bisogno di riavviare il programma ma a volte bisogna riavviarlo per far sì che il font sia visibile su Illustrator. Noi, per sì e per no, riavviamolo).

Solitamente, il designer avrà delineato il testo del nostro logo, in parole povere convertito da un carattere modificabile in forma statica. La risposta è garantire la coerenza: se non abbiamo lo stesso font utilizzato dal designer in fase di creazione del logo, Adobe Illustrator lo andrà a sostituire con uno diverso. Quindi, per modificare il testo, dovremo selezionarlo, eliminarlo, e digitare quello nuovo.

Facciamo attenzione ai vari elementi come allineamento e spaziatura, e poi dovremo delinearlo da “Tipo” -> “Crea contorni” (accediamo a Tipo e a crea contorni dalla barra in alto del programma). Se il testo è stato creato da zero o lo sostituiamo con uno simile (come sopra, possiamo utilizzare WhatTheFont) oppure deputiamo il lavoro ad un designer visto che si dovranno creare nuove forme per le lettere partendo da zero.

Come modificare la forma di un logo

Qui andiamo un po’ più sul tecnico per un processo che richiede un po’ di conoscenza dei programmi vettoriali: le forme, noti su programmi come Illustrator come “punti di ancoraggio” e “percorsi” sono essenzialmente punti e linee. Quando clicchiamo su una forma con lo strumento di selezione diretta, i punti si riveleranno e potremo regolare la posizione di ciascun punto. Facendo clic su un punto di ancoraggio legato ad una linea curva, possiamo notare due maniglia (maniglie di Bézier, questo è il loro nome) che si vanno allungando da esso; trascinando una delle suddette maniglie andremo a regolare la curvatura della linea su entrambi i lati del punto di ancoraggio.

Nel pannello in alto a sinistra dell’interfaccia selezioniamo e scegliamo l’icona “Converti punti di ancoraggio selezionati per smussare“, al fine di aggiungere le maniglie di Bézier a un punto d’angolo (l’icona che troveremo accanto, “Converti punti di ancoraggio selezionati in angoli”, eliminerà la curva).

Premiamo il tasto +, che dopo farà comparire lo strumento “Aggiungi punti di ancoraggio“, al fine di aggiungere un punto; selezioniamo il tasto – per eliminarlo, tasto che farà invece apparire lo strumento per “Elimina punti di ancoraggio”. Un altro strumento interessante per la modifica di forme composte è “Pathfinder” che, anche se il suo utilizzo è dedicato ad utenti più esperti, alcuni settaggi ci permetteranno qualche interessante modifica (possiamo accedervi da “Finestra” -> “Pathfinder”.

Questi son i tool essenziali per portare a termine il nostro lavoro di modifica, anche se molto dipende da cosa abbiano intenzione di ottenere, dalla mole di modifiche che vogliamo apportare. Il mio personale consiglio è quello di contattare un professionista e chiedere un preventivo dei costi in base alle modifiche che vogliamo apportare, ma soltanto se non abbiamo dimestichezza con questo genere di programmi; se non abbiamo mai utilizzato software grafici e vogliamo apportare delle modifiche al nostro logo, mettere mani al programma, apportare le modifiche e sperare di ottenere qualcosa che abbia un aspetto “naturale“, è piuttosto improbabile.

Modifichiamo sì ma con attenzione e cura il nostro logo

I software di elaborazione grafica hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, portando le software house a semplificare interfacce e funzionamento per renderli alla portata di tutti, principianti compresi (teniamo conto che i loghi vettoriali sono essenzialmente basati sulla matematica e Illustrator “nasconde” questo aspetto dietro un’interfaccia più o meno semplificata), ma dobbiamo tenere sempre in considerazione che anche il più semplice dei design può essere molto complesso.

Nel design di un logo entrano in gioco una serie di fattori che un principiante non può certo conoscere (simmetria, proporzione, equilibrio, eccetera eccetera) e anche una apparentemente leggerissima modifica potrebbe portare ad uno scompenso totale di questi equilibri. Ecco perché, lavorare con un professionista, anche per quella che apparentemente – ed erroneamente – potrebbe apparire come una cosa semplice come la modifica di un logo, è sempre la scelta più giusta e più veloce. E riguardo ai costi, molte volte ci si fa un’idea diversa da quella che realmente è.

Buona fortuna!

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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