Shop online – La guida per il branding del tuo e-commerce

Condividi

SOMMARIO ARTICOLO – Quello dello shop online, o e-commerce, è un universo piuttosto competitivo: nel 2014, l’ammontare delle vendite online ammontava a 1.300 miliardi di dollari, nel 2018 sono aumentate dell’oltre il 23% e si prevede, stando ai dati elaborati nel 2019 da StatsSoftEurope, che quest’anno si arriverà a quota 4.500 miliardi di dollari, per una crescita del 300%. Questi numeri impressionanti, destinati a salire esponenzialmente considerando le conseguenze della pandemia da COVID-19, ci fanno capire quanto sia importante avere un buon marchio se si vuol sopravvivere nel mondo dell’e-commerce. E sopravvivere nel senso letterale del termine visto che si tratta della nostra attività, del nostro futuro.

shop online e branding
Come creare uno shop online e Brandizzarlo

Shop online e Brand

Viste le infinite opportunità lavorative offerte dall’e-commerce, vi sono aziende che vendono praticamente ogni cosa: dalle t-shirt agli articoli per auto e moto, dagli articoli di bellezza e quelli per la casa ad articoli stravaganti, prodotti artigianali e ogni sorta di cosa immaginabile e non. Se stiamo pensando di approdare nel territorio dell’e-commerce non è tanto importante cosa venderemo: se vogliamo sfondare in questa realtà dobbiamo attirare l’attenzione della nostra fetta di clientela, del nostro cliente “tipo” e spiegare loro il perché, il nostro negozio, è il luogo migliore in cui comprare i prodotti che desiderano. Qual è il modo migliore per riuscirci? Il branding.

Il branding del nostro shop online, unito allo sviluppo di una solida strategia, è un must se vogliamo avere successo nel mondo dell’e-commerce odierno. Ma cosa possiamo fare esattamente? Andiamo a dare un’occhiata ad alcune idee, in modo da ricevere l’ispirazione per mettere in piedi un business distintivo.

Nozioni di base sul branding

Prima di entrare sparati nel mondo del brand e-commerce, il fulcro della nostra guida, cerchiamo, attraverso le basi, di capire cos’è il branding; quando si parla di branding della nostra attività, vi sono tre concetti che bisogna comprendere: brand, branding e brand identity. Le tre “B”.

  • Il brand è la percezione globale, e nei clienti, della nostra attività.
  • Il branding è il modo per plasmare, rendere unico e distintivo il nostro marchio, unita alla pratica attiva di dare vita allo stesso.
  • La brand identity è composta da tutti gli elementi nati dalla nostra attività – come il logo, il packaging, il sito web, eccetera – al fine di inviare un messaggio chiaro e lineare al nostro pubblico, tra le altre cose.

Ognuno di questi è un pezzo importante del nostro puzzle sulla costruzione del branding (vediamola come le parti di un motore che, per funzionare come un orologio, necessita di tutti i suoi pezzi, perfetti e lubrificati, al suo posto. Quindi, se vogliamo costruire un’attività destinata a durare e puntare al successo, dobbiamo tenere conto di tutti i pezzo, quindi di tutte le B).


shop online e branding
Un esempio di brand identity in cui tutti gli elementi del brand, con coerenza, comunicano tra loro

Domande a cui dare risposta

Potremmo trovarci al punto di poter fare i salti di gioia per il nostro nuovo shop online e saltare direttamente al processo di branding; se vogliamo che il nostro marchio possa distinguersi e raggiungere la fetta di clientela sperata, ci sono alcune domande chiave, che dovremmo osservare e alle quali dovremmo dare risposta, prima di iniziare a costruire il nostro marchio. E alcune di queste sono:

  • Chi siamo? La nostra identità personale, quindi chi siamo noi come persona: tutti i nostri tratti come la personalità, il tono di voce e quelle qualità che di differenziano dagli altri e la stessa cosa vale per il nostro business. Quindi, prima di passare al branding, insieme al resto dovremmo definire l’identità, chiedersi chi siamo come azienda e come vogliamo comunicare la personalità del nostro marchio all’utenza.
  • Il nostro marchio in tre parole. Quali? Utilizzare pochi aggettivi per descrivere il nostro marchio potrebbe aiutarci a guidare la strategia di branding
  • Come si muove la concorrenza e in cosa ci diversifichiamo da loro? Nostra intenzione non è di certo quella di costruire un brand che sia pressoché come la concorrenza (tanto, vendiamo gli stessi prodotti e offriamo gli stessi servizi…). Guardiamo la concorrenza per capire cosa in loro funziona e cosa non, come poter implementare questi elementi o caratteristiche al fine di costruire un marchio più attraente e di più elevate prospettive di successo (facciamo un esempio: guardi alla tua concorrenza o addirittura, entriamo nella parte e ci immedesimiamo nel cliente, cosa che fanno in molti; guardando a loro, come dicevamo, ci rendiamo conto che vi è una falla in un procedimento, quello di acquisto, che risulta disastroso. Cosa facciamo? Creiamo una procedura di pagamento facile, veloce, diretta, che permetterà di far scivolare i clienti dalla concorrenza verso le nostre braccia).
  • Qual è la nostra missione? Quali sono i nostri valori? Il consumatore vuole acquistare da brand in linea con valori e missioni personali ben delineate. Quindi, dedichiamo del tempo alla missione del brand e ai suoi valori e questo ci aiuterà ad entrare in connessione con il nostro pubblico.
  • Chi è il nostro cliente ideale? Come possiamo costruire un brand che si connetta con quella fetta di pubblico se non conosciamo neanche il pubblico di destinazione?! Conosciamo i nostri clienti e assicuriamoci di costruire un e-commerce che possa dar loro quello che cercano (oppure di risolvere un problema che nessun altro è in grado di risolvere, o di risolverlo come noi).

Stabilire il nostro tratto distintivo

Considerando il sempre più costante aumento degli shop online, soprattutto dovuto alle conseguenze della pandemia da COVID-19, il cliente è quasi sopraffatto dalle alternative presentate dai vari prodotti e aziende (per capire a fondo questo, come consigliamo sempre e come abbiamo già detto nelle righe precedenti, ci si deve spostare dalla parte del consumatore tralasciando il fatto di essere, in questo contesto, dei venditori); va da sé che il segreto per riuscirci è quello di distinguersi dalla concorrenza ed è qui che entra in gioco il nostro POD (Point of Difference o punto di differenza: attributi specifici che il consumatore associa ad un determinato marchio, qualcosa che non possono trovare da un’altra parte ma soltanto da noi).

shop online
Stabilire il punto di differenza, quindi il nostro tratto distintivo, è essenziale per dare slancio alla nostra attività e distanziarci dalla concorrenza.

Se abbiamo già il nostro POD valorizziamolo, pubblicizziamolo sia all’interno del nostro sito che sui canali social. Se, invece, non avessimo ancora definito il nostro tratto distintivo, potremmo, citando Marzullo, porci qualche domanda e darci una risposta:

  • Cosa fa il nostro marchio meglio della concorrenza?
  • Perché i clienti dovrebbero scegliere noi?
  • Cosa rappresentiamo come marchio?

Costruire la nostra brand identity

Costruire la nostra brand identity è l’ennesimo passo per la creazione del nostro branding e-commerce e con esso, o meglio, prima di arrivarci, il design di alcuni elementi chiave di design:

  • Tipografia: I caratteri utilizzati non soltanto nel sito web, ma anche nelle brochure, nel packaging, nei biglietti da visita, eccetera, devono inviare un messaggio chiaro, forte e coerente alla nostra utenza. Ad esempio, serif e script mandano due messaggi diversi ad una diversa fetta di pubblico (il serif, ad esempio, sarebbe adatto per vendere orologi di un certo tipo ad una platea di persone adulte/anziane mentre lo script, più stravagante, ad un abbigliamento per giovani adulti. Il punto focale è quello di restare in linea con il messaggio che vogliamo inviare).
  • Tavolozza colori: La gente ha la tendenza ad avere una forte connessione emotiva con il colore, che si rivela essere uno strumento potente nelle nostre mani. Per fare un esempio, se il nostro obiettivo aziendale è quello della linea di alimenti biologica, teniamo in considerazione il verde che il cliente associa immediatamente alla natura.
  • Forma: Anche qui ci troviamo davanti a qualcosa di importante, come la forma e specialmente quella del logo; sempre a mo’ di esempio, se il nostro negozio è improntato alla tecnologia allora una forma spigolosa sarebbe l’ideale.
  • Voce del marchio: Un must per garantire coerenza ai nostri clienti. Ad esempio, le il nostro marchio fosse legato a qualcosa di dark (ad esempio, all’abbigliamento e allo stile dark) questa voce deve essere percepita in tutto ciò che riguarda, e che è legato, al nostro negozio; quindi sito, posto sui social, copia web, eccetera.

Gli elementi chiave di design per costruire il nostro brand

Dopo aver gettato le basi della nostra brand identity dobbiamo usarle per il design degli elementi chiave del nostro marchio e, al fine di portarlo al successo sperato, bisogna tenere conto di alcuni elementi chiave:

  • Sito web: Questo sarà il luogo in cui si svolgerà la maggior parte della nostra attività, quindi un sito ben progettato è praticamente obbligatorio.
  • Logo: Consideriamolo come il volto della nostra attività; quando scendiamo da casa vogliamo che il nostro volto sia più che perfetto, no? Lo stesso vale per la nostra attività e, di conseguenza, al nostro logo che sarà il volto della nostra azienda.
  • Biglietti da visita: Anche se la nostra attività sarà prettamente gestita online, dobbiamo sempre tenere conto dei rapporti umani e della possibilità di lasciare il nostro nome in giro per la – o le – città. Di conseguenza, avremo bisogno di un biglietto da visita ben realizzato.
  • Packaging: Questo sarà il primo impatto con i nostri clienti, quindi è un punto focale tra l’inizio e il prosieguo della nostra attività. Il design e la cura che dedichiamo ad altro, dobbiamo riservarla anche a questo.
  • Merce di marca: Qualora fosse possibile, prendiamo in considerazione l’idea di lanciare una marca di prodotti tutta nostra e, quando lo facciamo, non dimentichiamo che lì sopra ci sarà il nostro nome. Quindi, occhio a chi diamo in mano la produzione e non stiamo attenti al centesimo; qualche centinaia di euro di risparmio potrebbe portare ad un abbassamento letale della qualità del prodotto, letale per la nostra attività.

Prima di lanciarci nell’e-commerce, cerchiamo di possedere tutti gli elementi assicurandoci che siano ben designati, che raccontino la nostra storia e delineino il nostro posto nel mercato.

Branding attraverso le piattaforme

Il design dovrebbe incorporare tutti gli elementi del nostro brand (tavolozza colori, caratteri, eccetera), ma se vogliamo che questi abbia successo allora dobbiamo mostrare coerenza ai nostri clienti; mostrar loro, indipendentemente dal luogo in cui si imbattono con il nostro brand, un’esperienza coerente.

Un buon e-commerce deve far capire al cliente che comprare al suo interno non è diverso dall’acquisto in un negozio fisico.

Importante, a questo punto, è comprendere come possiamo applicare il nostro marchio sulle diverse piattaforme e luoghi di contatto: quindi sul sito web, sui canali social, sulla stampa, annunci e marketing. Quindi, il nostro tratto distintivo deve essere percepito dal cliente in tutti i vari punti di contatto e luoghi (quindi, se utilizziamo una tavolozza di colori specifica sul sito, utilizziamola anche per le immagini sui canali social, per il marketing e per costruire i modelli per le nostre mail).

Anche la partnership è importante: se, ad esempio, per la nostra collaborazione abbiamo scelto un influencer, scegliamone uno che sia in linea con il nostro marchio e con il pubblico di destinazione (questo è importante. Di questi tempi, vi sono sempre più influencer che non trasmettono simpatia a tutti.

Quindi, cerchiamo di capire non soltanto il grado di popolarità dell’influencer in questione, ma anche l’effetto che ha sul pubblico. Poi, è bene guardare anche alla fascia di età dei nostri clienti e, se questa fosse adulta, di mezza età ad esempio, non avrebbe senso collaborare con un influencer che fa presa su una fetta di pubblico più giovane. Sarebbe una perdita di tempo, risorse e clienti.

Una scelta poco gradita alla nostra clientela potrebbe determinare un enorme passo falso). Il nostro obiettivo è la coerenza, indipendentemente da dove i clienti incontrino il nostro marchio. E questo farà scattare quel rapporto di fiducia che dovrà restare in eterno.

Shop online e Customer service nell’e-commerce branding

Quando si fanno acquisti online, i clienti si aspettano una sola parola: professionalità; quindi, se vogliamo che il nostro negozio digitale abbia successo, dobbiamo consegnare la merce. Un servizio clienti di prim’ordine è la base per passare al passo successivo, dalla creazione del negozio e la costruzione del rapporto di fiducia, alla spedizione – e alla consegna sicura e garantita – dei nostri prodotti. Un servizio clienti efficace…

  • Crea fiducia: I clienti, come detto, iniziano a gettare le basi per un rapporto di fiducia (non dimentichiamo che i clienti pagano per quel prodotto, e lo fanno senza conoscerci. Quindi, quella fiducia va ricambiata se vogliamo mantenere in piedi la nostra attività. E se consideriamo poi che il cliente sceglie noi piuttosto che la concorrenza, o ad un acquisto sicuro e veloce con piattaforme come Amazon…Tutto questo deve essere considerato e ricambiato.
  • Comodità e semplicità: L’ultima cosa che il cliente vuole è trovare un ostacolo nel contatto con noi. Di conseguenza, rendiamo semplice e veloce il rapporto con noi per mezzo di un servizio clienti veloce, cortese ed efficiente.
  • Cliente occasionale = cliente abituale: Stupire il cliente con un servizio straordinario sin dalle prime battute è un ottimo modo per trasformare quest’ultimo in un cliente abituale (guardiamo oltre al customer service: per esempio, tempo fa scelsi di passare ad un altro servizio, anch’esso abbastanza conosciuto in loco, per la cena a domicilio: appena arrivato, il rider mi diede in primis gli omaggi dell’azienda; piccole cose, come dei sottobicchieri e delle bibite, tante quante le persone che avevano ordinato quelle pietanze. Questo crea un rapporto di fiducia tra azienda e cliente, specie quando tra noi e loro c’è un tramite come appunto il rider o il customer service). Per fare qualche altro esempio, se il nostro marchio è basato sulla convenienza potremmo far girare le nostre politiche, mediante il servizio clienti, sui resi gratuiti; se fosse, invece, amichevole e fraterno verso il cliente il customer dovrebbe includere lo stesso supporto dal vivo e numerosi follow-up, al fine di assicurarci che il problema sia stato risolto in modo soddisfacente.

Comunque sia, cerchiamo di inserire un corso formativo per i futuri dipendenti del servizio clienti e assicuriamoci che svolgano con criterio il loro lavoro. Questo è fondamentale, e per farlo possiamo affiancare loro una persona di nostra fiducia come supervisore, oppure fornire ai clienti la possibilità di comunicarci la loro esperienza con la garanzia di ricevere comunicazioni da parte nostra.

Conclusioni

La creazione di uno shop online non è uno scherzo e, naturalmente, non è una passeggiata ma con le basi giuste e con i giusti consigli, l’apertura del nostro negozio – che rappresenta anche il nostro futuro socio-economico – sarà più semplice.

Buona fortuna!

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
DESIGNTEGRATOR.COM | © 2020 | Cookie e Privacy | Agenzia Grafica - Sede di Palermo