Landing Page cosa è e perché è importante crearne una

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In questa lunga guida andremo a scoprire di cosa parliamo con il termine landing page, vedremo cosa è ed il motivo per cui ne abbiamo bisogno, oltre a tutti i passaggi su come crearne una.

landing page - cosa è
Landing page – cosa è e come crearne una che converte

Ad un certo punto della nostra navigazione sul web veniamo attratti da un annuncio: un webinar gratuito che ci illustra qualcosa che volevamo fortemente imparare.

Clicchiamo ed entriamo e, mentre scorriamo la pagina, alle prese con la lettura di ciò che offre il webinar, in fondo, osserviamo un pulsante luminoso che clicchiamo per prenotare il webinar di nostro interesse; non ci troviamo su di una pagina qualsiasi, bensì su una landing page.

Ma cos’è una landing page? Perché dovrei crearne una? E, se mi servisse, come faccio a crearla? (“pagina di destinazione”, tradotto in italiano, anche se ci imbatteremo in essa con il termine inglese landing page appunto) Andiamo a scoprirlo.

Come suggerito dal nome stesso è una pagina in cui “atterra” il traffico internet; immaginiamo un sito web come fosse una città, la landing page sarebbe l’aeroporto in cui i voli in entrata toccano il suolo e fanno scendere i passeggeri. Esattamente come le persone, che provano la prima impressione su d una città mentre percorrono l’aeroporto, i visitatori avranno le loro impressioni su di noi, sul nostro marchio, sulla nostra azienda, nel momento in cui mettono piede sulla nostra landing page.


Facilmente comprensibile il perché questa dovrà essere perfetta, visto che sarà proprio qui che attireremo l’attenzione degli utenti e li indurremo a fare ciò che vorremmo facessero. Oltre ad una prima impressione, la landing page offrirà dei suggerimenti agli utenti (svolgendo un’opera di convinzione: ad iscriversi o ad acquistare, per fare un paio di esempi).

Cos’è una Landing Page?

Con il termine landing page si indica una pagina web destinata alla commercializzazione di un determinato servizio o prodotto, oppure indurre un utente ad agire dietro un invito all’azione; questo percorso inizia solitamente per mezzo di un annuncio sui social o un link via email che, una volta cliccati, indirizzano l’utente alla landing page da noi desiderata.

landing page cosa è
Landing page belle e che convertono

Landing page – cosa è e fraintendimenti

Quando parliamo di landing page non dobbiamo confonderla con la home o la splash page; la landing è iper-focalizata, creata ad hoc per portare l’utente a compiere una determinata azione; tutto della pagina – testo, navigazione, immagini – sono strettamente legati a qualunque cosa stia generando la pagina. Progressione logica: ogni singolo elemento è creato appositamente per portare l’utente a cliccare un determinato pulsante o a compilare un determinato modulo.

Lo scopo di una landing page

Il loro scopo, sul quale sono altamente trasparenti, è quello di guidare le conversioni: quando ci troviamo su una di essa sappiamo esattamente cosa ci viene chiesto di fare e cosa ci viene offerto. Alla home page, invece, più simile ad un sommario, ci arriviamo dietro risultati di ricerca o da un profilo sociale, e non hanno un obiettivo unico offrendoci la possibilità di spostarsi in tutte le aree del sito.

La splash page, invece, è un gatekeeper per mezzo della quale possiamo raggiungere la home page di un sito; nella maggior parte dei casi queste chiedono una verifica prima di permetterci l’accesso, oppure potrebbe informarci di un’offerta promozionale vantaggiosa chiedendoci in cambio, a volte, la condivisione del nostro indirizzo email.

La differenza principale tra quest’ultima e quella di nostro interesse è che le splash sono strettamente legate al sito web principale, mentre le landing possono andare avanti da sole.

elementor landing page
Una landing page creata con elementor builder

Anatomia della landing page

Ogni pagina di destinazione è unica e quelle di successo, solitamente, hanno gli stessi elementi chiave, suggerimenti che svolgono un ruolo determinante nel viaggio che l’utente intraprende al fine di compiere una determinata azione.

Il Titolo

Il titolo attirerà l’attenzione del visitatore, stuzzicherà il suo interesse e lo porterà in calce alla pagina; qui si incontreranno con la USP (la nostra proposta di vendita unica) o con qualunque cosa stessimo offrendo, prodotto o servizio che non troveranno da nessun’altra parte; se la nostra offerta dovesse essere comune cerchiamo di aggiungere qualche altro vantaggio oppure abbassiamo il prezzo; comunque sia, distanziamoci dagli altri.

Il Sottotitolo

Questo, posto naturalmente sotto al titolo, dovrebbe fornire dettagli o invitare il lettore all’interazione con il testo, ottimo nel caso avessimo qualcos’altro da comunicare che il titolo non ci ha permesso di inserire.

La Copia di Supporto

Segue il sottotitolo, descrivendo in maniera più dettagliata ciò che stiamo offrendo; qui descriviamo l’azienda, il motivo per cui siamo bravi in ciò che offriamo e il perché l’utente, dietro l’azione che gli suggeriamo di fare, ne trarrebbe vantaggio spiegandogli quale sarebbe il suo tornaconto nel caso dovesse accettare.

Cerchiamo anche di evidenziare una certa urgenza: quanto durerà l’offerta in questione e cosa dovesse accadere nel caso decidessero di non agire (prezzo intero, perdita definitiva dell’offerta. Pensiamo ad Amazon e alle “offerte lampo”; quante volte abbiamo deciso di acquistare, perché in offerta momentanea, un determinato articolo?!). Comunque sia, dobbiamo dar loro una motivazione per fare quel clic in quel determinato momento e non domani o il giorno dopo.

Le Immagini

Cerchiamo di utilizzare immagini di alta qualità per invogliare gli utenti: dipende da cosa offriamo possiamo, ad esempio, piazzare immagini di un nostro prodotto o della nostra azienda e di come essa migliora lo stile di vita dei suoi clienti. Visto che non è il luogo per immagini generiche, non risparmiamo su di esse e cerchiamo di evidenziare il nostro valore, o il valore di ciò che offriamo.

I Vantaggi

Proprio qui venderemo i nostri prodotti o servizi; i vantaggi sono spesso elencati in liste e questo li rende di facile accesso e comprensione per il lettore (possono trovarsi in una sezione a parte o essere parte della copia di supporto della landing page); lo scopo è quello di narrare chiaramente il perché dell’eccezionalità della nostra offerta.

Trust Builders (costruire fiducia attorno a noi)

Per “Trust Builders” si intendono testo e immagini atte a costruire una solida fiducia attorno alla nostra figura o a quella della nostra attività; l’obiettivo è quello di convincere i lettori a fidarsi di noi; spesso si tratta di “prove”, ovvero testimonianze di clienti precedenti o le cosiddette prove social (loghi di clienti famosi), incluse testimonianze di soddisfazione dei nostri clienti e statistiche che testimoniano il nostro successo.

Al fine di ottenere una “fiducia economica”, quindi una relativa certezza nei pagamenti, come prova di un pagamento sicuro possiamo includere dei badge che mostrino le nostre credenziali.

Lead Capture

Qui i nostri visitatori si convertiranno o meno; la nostra acquisizione principale sarà l’azione che vogliamo che intraprendano, quindi il motivo per cui abbiamo creato la landing page: può trattarsi di un pulsante che conduce ad un’altra pagina, in cui troveremo le informazioni che stiamo cercando, oppure di un modulo in cui gli utenti condividono le informazioni.

Differenza landing page sito

L’estetica di una landing page

Di qualunque cosa trattasi l’importante è che sia grande, comunque visivamente accattivante; lo scopo della pagina è quella di condurre qui l’utente (uno stratagemma comunemente usato è quello di utilizzare un colore contrastante per attirare l’attenzione sulla cattura del lead).

E’ bene che le acquisizioni dei lead abbiano dei chiari inviti all’azione nelle vicinanze, come un “registrati ora” ad esempio, che utilizzino il potere del suggerimento per incoraggiare gli utenti a coinvolgere l’acquisizione dei lead. Senza essere invadenti possiamo migliorare le conversioni dicendo in modo esplicito al visitatore cosa vogliamo facessero.

Sottolineiamo che non vi è bisogno di seguire questo ordine cronologico per l’efficacia di una landing page: in alcune troviamo in basso il modulo di acquisizione dei lead, mentre in altre lo troviamo a destra; alcune lo spiegano con un video mentre altre con un corposo testo.

E’ probabile che faremo più tentativi prima di trovare la giusta impostazione e, se vogliamo fare più in fretta, possiamo eseguire un test diviso in due progetti in contemporanea, cercando di capire quale dei due lavora meglio (Analytics, di Google, può venirci incontro).

L’importanza della Landing Page

Stando ad una statistica condotta da truelist.co, riguardo le abitudini degli utenti legate appunto alle landing page, questi trascorrerebbero otto secondi su una landing page prima di prendere la decisione tra uscire o continuare nella lettura. Prosegue evidenziando che circa il 50% delle pagine di destinazione risulta ottimizzato per dispositivi mobili e che, il targeting corretto di una pagina, potrebbe aumentare del 300% le conversioni, che si ridurrebbero del 7% in caso di caricamento ritardato di un solo secondo.

Di seguito spiegheremo nel dettaglio il significato dei suddetti termini, in modo che chiunque possa capire a fondo di cosa stiamo parlando senza dover cercarne altrove il significato, ma prima di far ciò andiamo a leggere altre statistiche riguardanti le landing page:

  • I video: migliorano dell’86% le conversioni
  • Tasso di conversione medio: riguardo tutti i settori, all’interno delle landing page, è pari al 2,35%
  • Visitatori: il 90% degli utenti, dopo la lettura del titolo, arriva all’invito all’azione

Dato che i tassi di conversione variano a seconda del settore, assicuriamoci di cercare il nostro tasso medio al fine di impostare obiettivi realistici. E’ chiaro, basta leggere attentamente per capire quanto una landing page possa aiutare il nostro business online; grazie a esse possiamo ottenere preziose informazioni sui nostri potenziali clienti, divenendo il fulcro nella canalizzazione delle vendite. Adesso andiamo ad esplorare i concetti fondamentali nello sviluppo della strategia di marketing online:

landing page per audio files
Esempio di landing page per vendere files audio

Canalizzazione delle vendite

Con il temine “canalizzazione delle vendite” parliamo di una serie di passaggi atti a condurre l’utente che, in qualche modo, è interessato a ciò che offriamo ad un reale fruitore/acquirente di tale servizio o prodotto: proviamo ad immaginare un ampio gruppo, come tutti coloro che osservano un nostro posto all’interno di uno dei nostri canali social.

Queste sono le persone a conoscenza del nostro marchio. All’interno troviamo un gruppo più ristretto, i nostri follower, quelli interessati al nostro marchio; stanno un passo indietro, più vicini all’acquisto.

All’interno troviamo coloro che hanno deciso di acquistare e, all’interno di questo, un gruppo ancora più piccolo che ha realmente acquistato da noi: la fetta più stretta della nostra canalizzazione.

All’interno di questa situazione potremmo creare un post che desse la possibilità, a costoro, di accedere alla nostra offerta ancor prima che la lanciassimo ufficialmente a tutti; gli interessati andrebbero a cliccare, atterrando nella landing page, e fornendoci il loro indirizzo email, offrendo ai visitatori la possibilità di diventare acquirenti.

I Lead

Utenti che hanno mostrato interesse verso di noi ad alto tasso di conversione; prendendo come esempio quello precedente, si tratta di coloro che hanno condiviso con noi il loro indirizzo email sulla landing page. In buona sostanza, i lead non sono altro che utenti che hanno interagito con noi (con il nostro marchio), mostrando reale interesse nel legarsi a noi.

Lead Generator

Pubblicazione di annunci, di post sui social, creazione di landing page e la consapevolezza generale del nostro marchio: si tratta, in sostanza, di tutti gli sforzi che dedichiamo alla coltivazione dei lead. Si tratta della fetta più grande con cui presentiamo il nostro marchio, ciò che sta in cima alla canalizzazione delle vendite.

Le conversioni

Con questo termine si fa riferimento agli utenti che “convertono” nel momento in cui eseguono una precisa azione, quella che noi vogliamo intraprenda; se prendiamo come oggetto una landing page, la condivisione di un indirizzo email o il clic su un determinato pulsante, queste sarebbero conversioni.

Mentre, se ci trovassimo in una pagina di vendita, la conversione sarebbe un acquisto. Dipende tutto dai nostri obiettivi: se vogliamo che l’utente ci seguisse sul profilo Instagram, oppure se vogliamo che cliccasse su di un annuncio per raggiungere una landing page; anche queste sono delle conversioni, dipende da cosa vogliamo e quali obiettivi intendiamo raggiungere.

SEO

Una serie di strategie per aiutare la landing page (qualunque tipo di pagina) a posizionarsi al meglio nei motori di ricerca: la SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, appunto; ecco cosa prevede:

  • Inclusione di contenuti di qualità nella pagina
  • Utilizzo di giuste parole chiave nel titolo, nel testo, nei metadati e nelle intestazioni
  • Video e immagini nella pagina
  • Assicurarsi del corretto e rapido caricamento della pagina

Invito all’azione

Trattasi di una porzione di testo che invita l’utente a compiere una precisa azione (come “vai oltre”, “leggi ancora”, “chiama adesso”, ad esempio); questi sono i cardini della nostra landing page, ottimo consiglio è quello di piazzarli in più punti (sopra il pulsante che vogliamo che clicchino, dopo la copia di suppoto, appena sotto i vantaggi a loro riservati…). A dirla tutta, nel suo insieme, anche la landing page è un invito all’azione.

Come rendere al meglio una landing page?

Beh, una landing page come si deve non lascia dubbi agli utenti; comunica loro tutto il necessario in modo che, il pensiero di cliccare il pulsante (o, comunque, l’azione che vogliamo che venga da loro intrapresa), dia loro la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.

Per far questo dobbiamo conoscere la nostra platea e i loro desideri; comunque, indipendentemente da questo, è dimostrato che le giuste scelte di design e copia funzionano bene per il corretto funzionamento di una landing page:

  • Layout ordinati
  • Forme semplici e brevi
  • Titoli accattivanti e chiari che includono parole chiave
  • Diversi e chiari inviti all’azione

L’efficacia di una landing page si vede anche dalla chiarezza con cui comunica l’obiettivo del nostro marchio e cosa questo può fare per i visitatori che ancora non hanno familiarità con noi.

Se non siamo sicuri della nostra, possiamo dare un’occhiata a quelle degli altri concorrenti, iscrivendoci alle newsletter o ricercandole su Google; facciamo una copia di quelle che reputiamo funzionanti, analizziamole, e cerchiamo di capire perché le loro funzionano e le nostre no.

differenza tra landing page

Cosa rende pessima una landing page?

Inviti all’azione e copie accattivanti rendono una landing page un buon lavoro; copia sbiadita e inviti passivi sono l’inizio della fine di una landing page. Ma cos’altro può danneggiare la nostra landing page?

  • Immagini irrilevanti e fuori contesto
  • Assenza di immagini
  • Design scadente o disordinato
  • SEO mal realizzato
  • Poca o nessuna trasparenza negli inviti all’azione
  • Lentezza nel caricamento della pagina (anche un solo secondo può danneggiarla)
  • Assenza di ottimizzazione per i dispositivi mobili

Già dallo scorso anno, è stato stimato che circa la metà del traffico internet globale avviene proprio mediante l’utilizzo di dispositivi mobili; questo vuol dire che la metà, o anche molto di più dipende da cosa offriamo e dalla nostra utenza, potrebbe interagire con noi per mezzo di tablet e smartphone.

Detto questo, assicuriamoci che il professionista che abbiamo ingaggiato ottimizzi la nostra pagina per tali dispositivi e per il desktop. Assicuriamoci inoltre che la parte multimedia (video e immagini) e sia sufficientemente compressa, in modo che non rallentino la velocità di caricamento.

Ricordiamoci che, come per le immagini non contrassegnate in modo corretto, anche la velocità di caricamento va ad impattare sul SEO.

Ho creato la mia landing page, cosa faccio adesso?

Partiamo da questo: la landing page non la inseriamo per migliorare la nostra strategia di marketing, essa stessa è parte integrante della nostra campagna di marketing, ne è il cardine. Quando sviluppiamo le nostre strategie, pensiamo a dove si vanno ad inserire le landing page.

Se pensiamo a tali strategie come alle canalizzazioni, cerchiamo di capire dove la landing page può aiutarci a rafforzarle.

Stiamo cercando di aumentare i nostri abbonati? alla nostra lista di posta elettronica, ad esempio, aggiungiamo un collegamento alla landing page atto ad invitare l’utente all’iscrizione per ricevere ulteriori informazioni, e piazziamolo in calce ad ogni post del nostro blog.

Se intendiamo offrire qualcosa che i nostri seguaci vogliono fortemente, come un ebook o un PDF dal contenuto importante, possiamo creare un post sui social che va a collegarsi con la landing page e che a sua volta permetterà agli utenti il download in questione.

Una landing page ben strutturata, quando si intende vendere un prodotto, quando si cerca una platea o si regalano dei contenuti, non è opzionale; ricordiamoci che il web è pieno di utenti che vogliono legarsi al nostro marchio e quindi dobbiamo offrir loro la strada giusta per raggiungerci. E’ un percorso diretto per le nostre conversioni.

Buona fortuna!

Informazioni Autore

Salvatore Maniscalco

Designer, sviluppatore, creativo. Nel settore della comunicazione dal 2008, gestisce i progetti con l'entusiasmo del primo giorno. Appassionato di scrittura, lettura e musica. Contatti
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