MacOS Big Sur e la sincronia tra desktop e mobile

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Più vicinanza tra i dispositivi mobili, sempre più utilizzati nella vita di tutti i giorni, e i dispositivi “fissi” (che, a volte, come in questo caso, proprio fissi non li si può chiamare): questa la decisione – finalmente – di Apple che, con la nuova versione del suo sistema operativo per Mac, MacOS Big Sur, ha puntato sull’unione dei dispositivi, appunto, fissi e mobili.

MacOS Big Sur – una strategia vincente

Il desktop, infatti, rimanda già dalla prima occhiata agli iOS specialmente ad iPadOS e al suo centro di controllo. Una mossa strategica quella di Apple, atta a far avvicinare un’utenza giovane, più abituata ad utilizzare lo smartphone, all’ambiente desktop annullando le differenze tra i diversi dispositivi?

Probabile, considerando anche il fatto che tempo fa si discuteva di approdare con MacOS sui tablet della mela, ed alla fine abbiamo visto un altro percorso: quest’ultimo ha ricevuto un OS dedicato mentre il Mac si è avvicinato all’ambiente iPhone.

Specie se guardiamo il restyling nel dettaglio di app come Messaggi (c’è da dire che Apple non è la sola ad aver preso questa direzione: Intel, Adobe e Google, con il restyling delle icone e il suo project Fuchsia, sono solo una piccola parte delle aziende che hanno optato per un cambiamento più o meno radicale).

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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