Usabilità siti web e accessibilità – Analizziamo i principi base

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Soffermiamoci sulla home page del nostro sito web e sugli elementi che la compongono; quanti ne troviamo? Trenta o più? Vediamo più link incoerenti a diverse zone del nostro sito? Popup che oscurano la pagina o, addirittura, un contatore delle visite? Se almeno una risposta a queste domande è sì, allora il nostro sito web potrebbe essere troppo complicato, con conseguente perdita di vantaggi di una buona usabilità.

usabilità siti web

Se non si vuol credere a quanto precedentemente scritto possiamo dare un’occhiata ai siti web attualmente premiati (awwwards.com) e al filo che li lega: semplicità estetica e facilità di utilizzo, e questo non è un caso isolato o senza motivazioni. Innanzitutto, un sito più semplice si trasforma in un sito più bello. Poi abbiamo la semplicità e la chiarezza, fattori chiave per l’usabilità del sito web che, a sua volta, è uno dei fattori più importanti per un efficace web design.

Nelle righe che seguiranno esploreremo i principi chiave dell’usabilità del sito web; evidenzieremo di cosa si tratta, come si relaziona – e differisce -alla progettazione e alla UX. Cercheremo di utilizzarli come guida per progettare il nostro sito web secondo questi principi.

  • Cos’è l’usabilità di un sito web
  • I principi dell’usabilità
  • Usabilità contro accessibilità
  • Progettazione per l’usabilità
  • Test dell’usabilità
  • L’usabilità: parte cruciale per un ottimo design

Cos’è l’usabilità?

Prima di iniziare cerchiamo di gettare le fondamenta spiegando il significato di usabilità: si tratta di una caratteristica dei siti, un modo di crearli incentrato sulle esigenze dell’utenza. Si utilizzano i processi di progettazione incentrati sull’utente al fine di garantire che il sito web risulti efficiente e di facile utilizzo per coloro che, effettivamente, lo navigano piuttosto che per coloro che lo hanno realizzato.

A parte questo, la situazione è effettivamente un po’ più complessa; presto ci renderemo conto che rendere utilizzabile il nostro sito, quindi renderlo semplice, è in effetti una delle attività più complesse del mondo del web design.


I due obiettivi dell’usabilità sono chiarezza e utilità e devono trovarsi in cima alla lista dei progettisti. Quindi, i designer del web, devono mettersi al lavoro e creare non soltanto siti web dall’aspetto accattivante ma anche siti che funzionino come l’utente si aspetta, un compito arduo anche per il designer più navigato.

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I principi

Possiamo suddividere l’usabilità del sito web in cinque branche, cinque principi chiave: chiarezza, disponibilità, credibilità, riconoscimento e rilevanza. Andiamo a dare un’occhiata rapida ad ognuno di questi principi:

Chiarezza

Il cardine dell’usabilità; gli utenti accedono al sito con uno o più obiettivi precisi e se il nostro design, per qualunque motivo, li distraesse o confondesse, il risultato sarebbe quello di perderli del tutto visto che gli servirà molto più tempo per trovare ciò per cui sono venuti e potrebbero anche dimenticarlo. In ogni caso, andranno via insoddisfatti ed è altamente improbabile che tornino un’altra volta.

Disponibilità

In buona sostanza quantifica la facilità di accesso al nostro sito web. Essa può essere influenzata dalla nostra piattaforma di hosting e dalla sua compatibilità con i dispositivi grazie ai quali gli utenti accedono al sito.

Credibilità

Indipendentemente dalla semplicità con cui gli utenti riescono a trovare ciò di cui hanno bisogno, senza fiducia il sito per loro sarebbe totalmente inutile; vi sono diversi modi per creare un rapporto di fiducia – o per gettarne le basi quantomeno – per mezzo del web design; uno su tutti riguarda la trasparenza sulla nostra attività e sugli obiettivi.

Riconoscimento

Un modo per descrivere il processo di apprendimento che gli utenti intraprendono quando visitano un nuovo sito web. E’ ininfluente il nostro pensiero, tutti i siti richiedono alcuni istanti di valutazione prima che gli utenti possano iniziare ad interagire con esso.

Esempio: gli utenti, o la stragrande maggioranza, tornerà in home page a un certo punto della navigazione e molti di loro cercheranno un logo alla sinistra dello schermo come mezzo per arrivarci. Se il nostro sito funziona in modo diverso è chiaro che impiegheranno alcuni secondi per metabolizzare il tutto ed imparare come tornare alla home. Quando lavoriamo per l’usabilità, manteniamo questa curva di apprendimento il più breve possibile.

Rilevanza

Uno dei problemi più complessi nell’usabilità, in quanto classifica il grado di coinvolgimento del contenuto che gli utenti guardano sul nostro sito; la creazione di contenuti di qualità, accattivanti, implica la definizione accurata del pubblico di destinazione, la determinazione di quello che desiderano e il grado di soddisfacimento delle loro esigenze nel modo più cristallino possibile.

Sono principi fondamentali al fine dell’usabilità, ma al tempo stesso potrebbe essere difficile vedere come vengono implementati; a tal proposito, cerchiamo di fare un esempio con uno dei portali più conosciuti al mondo, Amazon.

Amazon

Amazon, ovviamente, è ottimizzato in diversi modi per l’usabilità; partiamo dalla sua versione desktop, ottimizzata sia per i tablet che per schermi desktop. Ogni pagina è dinamica e ogni suo layout di base si adatta alle dimensioni dello schermo con cui l’utente ha effettuato l’accesso e vi sta navigando. Il comparto mobile, separato, offre un’interfaccia più pulita, una gerarchia molto chiara riguardo i contenuti ed è ottimizzato per le connessioni più lente. In più, nonostante i milioni di utenti sul sito ogni giorno, non ha quasi tempi di inattività.

Non casuale, visto che l’impegno per l’usabilità è evidenziato proprio da Amazon sul sito web: “Amazon è sempre alla ricerca costante di modi atti a migliorare l’usabilità del sito per i nostri clienti, compresi quelli con disabilità”.

Usabilità, accessibilità e UX

L’usabilità, intesa come caratteristica e pratica del web design, condivide alcuni elementi con il concetto di accessibilità, anche se con una fondamentale differenza: l’usabilità è legata a tutta l’utenza mentre l’accessibilità, generalmente, è legata all’utenza con disabilità.

L’accessibilità non è altro che la progettazione di app e siti web destinati a renderli accessibili agli utenti con disabilità; può voler dire rendere compatibile il sito con i vari dispositivi di assistenza, oppure creare un design accurato e se consideriamo che il 15% della popolazione mondiale convive con disabilità di qualche tipo, rendere accessibile a queste persone il nostro sito o app è sicuramente un’ottima pratica.

L’usabilità, coinvolge ed estende molte delle pratiche legate all’accessibilità (tant’è che è meglio inquadrare l’accessibilità come un sottoinsieme dell’usabilità); entrambi i principi sono destinati a rendere il nostro progetto utilizzabile da quanti più utenti possibili, ma l’accessibilità si concentra appunto sul renderlo utilizzabile a persone con disabilità.

Facciamo un esempio

Potremmo dover decidere di utilizzare il testo con un contrasto abbastanza alto, tanto da permettere ai visitatori con disabilità visive di utilizzare il nostro sito molto più facilmente. Quindi potremmo scoprire che il testo è di più facile lettura per gli utenti che accedono da smartphone, e che implementandolo lo renderemo più utilizzabile per tutti gli utenti.

Spesso, però, l’usabilità viene confusa con un altro approccio legato al web design: l’UX, l’esperienza utente. Meglio inquadrarla come un sottoinsieme della UX visto che l’esperienza utente, di solito, denota studio e progettazioni più ampie rispetto alle interazioni web. Il cesto della UX contiene di tutto, dalle interazioni macchina-uomo alle all’antropologia dell’intelligenza artificiale. La stragrande maggioranza dei corsi che riguardano la UX evidenzia che le informazioni su cui si basano si applicano ad una vastissima gamma di dispositivi e contesti, non soltanto ai siti web.

Tutto questo, in lingua web design, vuol dire che l’obiettivo dell’usabilità è atto a rendere quel determinato sito web di facile utilizzo. Lo scopo del design UX è invece quello di offrire una chiara esperienza, intuitiva e piacevole attraverso il sito web. Vediamola così: se creare per l’usabilità è mettere in piedi una semplice barra di navigazione che in meno di un secondo capisce l’utente, creare per la UX significa mettere in piedi quella di navigazioni e tutti i pulsanti del sito con un colore che risalta contro lo sfondo, attirando su di essi gli utenti.

Design per l’usabilità del sito

Arrivati qui potremmo pensare che i principi sopra illustrati potrebbero apparire distanti dal reale processo di creazione del sito web, però è vero il contrario; i cardini dell’usabilità gestiscono un efficace design e dovrebbero avere il compito di svolgere un ruolo in ogni nostra scelta di design durante l’arco di creazione del nostro sito web.

Aderire a questi principi ha un doppio vantaggio; renderà migliore il nostro sito web e potrebbe farci addirittura risparmiare denaro sul web design. Va da sé che tenere in conto le esigenze dell’utenza sin dall’inizio, porta a snellire i processi di creazione e sviluppo. Seguiamo questa guida per assicurarci che il nostro prossimo sito web sia il più possibile utilizzabile.

1 – Ricerca dell’utenza

Questa è forse la parte più importante della creazione per l’usabilità del nostro sito web; indipendentemente dalla scelta, se noi stessi o un professionista, prima ancora di mettere mani al processo di creazione del sito dovremmo capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno gli utenti dal nostro sito web.

Potremmo restarne sorpresi dai risultati; potremmo capire che la maggior parte dell’utenza, ad esempio, acceda al nostro sito per conoscere il luogo in cui si trova la nostra attività fisica, piuttosto che procedere all’acquisto dei nostri prodotti direttamente online, ma che tali informazioni potrebbero trovarsi nascoste nel fondo della pagina “contatto”. Per risolvere il problema spostiamo il luogo in cui ci troviamo sulla pagina principale.

Quando ci accingiamo a progettare per l’usabilità ricordiamoci che non è necessario reinventarci; è vero, a volte l’innovazione e gli approcci creativi possono apparire straordinari o più, ma a volte è meglio attenersi ai progetti che gli utenti sanno come gestire ed utilizzare. Un piccolo esempio possiamo farlo tramite Microsoft ed il suo sito: quando l’azienda ha ridisegnato il sito web, ha adottato proprio questo approccio fornendo un’estetica contemporanea e un layout già visto migliaia e migliaia di volte.

Una struttura molto semplice al centro della home page di Microsoft. Tramite Microsoft.it

In alto a sinistra troviamo il logo che ci comunica dove ci troviamo, in alto a destra abbiamo un campo di ricerca che ci permette, per mezzo di parole chiave, la ricerca attraverso il sito. Nella stessa riga abbiamo un pulsante per poter accedere e il carrello con i nostri acquisti. Questo è un sito che con i suoi elementi di web design è conforme a ciò che la maggior parte degli utenti si aspetta da un sito web.

2 – Struttura

Il passaggio successivo nel design per l’usabilità, sta nel prendere le informazioni della ricerca dell’utenza e utilizzarle al fine di creare la struttura fondamentale del nostro sito; questo include – o dovrebbe – sondaggi e ricerca sul contenuto che il sito dovrebbe presentare. Le domande da tenere in conto includono:

  • Cosa cerca l’utente nel mio sito?
  • Quale dei contenuti è più importante per l’utenza?
  • Quali sono le informazioni di cui ogni utente ha bisogno e quali sono rilevanti per alcuni?

Per tutte quelle aziende già affermate con elenchi di successi alle spalle, campagne pubblicitarie innovative e linee di prodotti, potrebbero avere la tendenza di mettere tutto questo in evidenza sulla home page. Errore. Travolgere l’utente con troppe informazioni farà ottenere l’esatto risultato, questi andrà via e molto difficilmente tornerà. Piuttosto che tutto in un paniere, definiamo un massimo di tre attività e assegniamo ad ognuna di queste una sezione separata nel nostro sito.

A questo punto, dovremmo essere in grado di abbozzare su carta la nostra struttura di navigazione del sito web; prima di passare al software di web design cerchiamo di disegnarla, questo manterrà semplice il nostro design con un ritorno di maggiore usabilità.

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3 – Ingaggiare un web designer

Il passo successivo nella creazione per l’usabilità è quello di ingaggiare un professionista, un web designer. Anche se volessimo realizzare la maggioi parte della costruzione da soli, lavorare con un professionista esperto per mettere in piedi l’aspetto del nostro sito, è un modo per garantire che i cardini dell’usabilità sopra trattati guidino, e facciano parte, del nostro design.

Bene ricordare che tutti i grandi siti del web lavorano secondo gli stessi principi di usabilità, ma questo non vuol dire affatto che abbiano lo stesso aspetto. Quando, e se, decideremo di ingaggiare il web designer giusto assicuriamoci che non si limiti a creare un sito che funzioni bene, ma che comunichi efficacemente anche il marchio.

Vorresti un sito web ben fatto ed accessibile? Rivolgiti a noi per una stima dei costi, senza alcun impegno.

Testare l’usabilità del sito web

Un buon design è un processo e non un evento; questo è il fulcro da tenere a mente quando parliamo di test di usabilità. Le organizzazioni devono continuamente testare l’usabilità dei propri siti e utilizzare i risultati al fine di migliorarli ulteriormente. In buona sostanza, dobbiamo testare le scelte fatte dai nostri designer e sviluppatori nel corso del processo di creazione, non dobbiamo limitarci alle supposizioni. Se sulla carta la struttura utilizzata sembrava buona non significa che l’utenza avrà un’esperienza senza soluzione di continuità.

Naturalmente, il test di usabilità è il primo e ultimo passo del processo di web design; generalmente, prevedono reclutamento di volontari e la richiesta di utilizzare il nostro sito: monitorando clic, movimenti del mouse e comportamento è possibile conoscere gli eventuali vulnus del design. Partecipare porta a vocalizzare il problema riscontrato e a ricevere eventuali feedback.

Per mezzo di questo processo scopriremo generalmente due tipologie di problemi: comportamentale e tecnico. Nel primo, i visitatori non possono facilmente vedere come ottenere qualcosa dal nostro sito. Nel secondo, se qualcosa non funziona come invece dovrebbe.

A qualunque risultato porti, dovremmo utilizzare queste informazioni per tornare al passaggio uno, sopra. Il design di un sito vuol dire valutare continuamente l’esperienza dei nostri utenti, cercando di migliorarla. Sempre. Altrimenti, se così non fosse, questi andranno sicuramente altrove.

L’usabilità: il cardine di un ottimo design

Ricordiamoci che non siamo davanti a qualcosa di facoltativo: l’usabilità può e deve essere applicata a qualsiasi sito web, descrive la sua efficacia e se si tratta o meno di un buon investimento. Si tratta di un punto tanto semplice quanto semplice da dimenticare.

Potrebbe andar bene per chi nella nostra cerchia lo testa, perché sa cosa fa la nostra azienda e come questa funziona, ma non vuol dire che sia lo stesso per gli utenti. Ri-focalizzare il design sui nostri utenti e sulle loro volontà, potrebbe rendere più utilizzabile il nostro sito web. Detto in soldoni, più il nostro sito sarà facile da usare più persone lo useranno. Per ottenere questo, un buon investimento sarebbe quello di farlo con a fianco un web designer.

Buona fortuna!

Informazioni Autore

Maniscalco Filippo

Blogger, copywriter, project manager. Propositivo e dedito al lavoro, gestisce ogni progetto con passione e dedizione. Appassionato di lettura, scrittura e musica. contatti
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